Santuario di San Giovanni Battista appare Gaudo, contrada Melfi, Pontecorvo (Fr).
Rettore:
Don Luciano Fusco
reperibile presso la Chiesa di San Paolo Apostolo di Pontecorvo (Fr).
Contatti:
sacrestia@santuario-sangiovannibattista-pontecorvo.it
Orario Sante Messe presso il Santuario:
Tutte le domeniche alle ore 09:00.
Tuttavia alcune domeniche potrebbe non essere celebrata la messa presso il Santuario, per impegni liturgici del parroco. In caso di necessità o informazioni potete scrivere una mail o compilare il form di contatto nella pagina “info e contatti”.
Promessa di San Giovanni Battista ai fedeli: ”a tutti coloro che visiteranno il luogo dell’apparizione, dopo essersi confessati, partecipato alla Santa Messa ed aver ricevuto l’Eucarestia, saranno concesse grazie al corpo ed all’anima per mia intercessione”.
Miracoli verificatisi sul luogo dell’Apparizione
Dalle letture dell’ufficio proprio dell’Apparizione
LEZIONE VI – Fin dall’inizio della costruzione della chiesa, mentre si gettano le fondamenta, vengono preparati i materiali necessari al compimento dell’opera. Si diffonde così la fama della gloriosa apparizione che si divulga rapidamente nei paesi vicini e comincia ad essere ritenuta come spinta da un impulso divino, manifesta alle menti di tutti e ricolma di grande benedizione. C’è pertanto un concorso unanime di popolo festante dalle vicine contrade, soprattutto di malati, per ottenere come dono di grazia dell’apparizione la restituzione della salute per i copiosi meriti di San Giovanni Battista. E poiché la speranza fondata sull’aiuto divino, unita alle sicure promesse di Cristo, non può essere né defraudata né venir meno, per la straordinaria ricchezza della misericordia divina fu restituita in quel luogo la guarigione da moltissime e varie malattie e furono raccolte con benignità le devote implorazioni dei fedeli.
Ne rende testimonianza un adolescente della Campania, proveniente dal paese denominato Ripa. Giunto nel luogo dove erano state gettate le fondamenta ed era già innalzata la costruzione egli con anima ardente e con preghiere e lacrime implorò a lungo l’aiuto del Precursore del Signore per ottenere con la sua intercessione la misericordia presso l’immensa bontà divina. Affidandosi alla mediazione del Santo presso lo Sposo celeste egli chiese con ardente invocazione la restituzione delle naturali funzioni delle sue membra, delle quali per divina permissione era stato privato fin dalla nascita.
LEZIONE VII – Le sue mani erano aride e secche e per mancanza di umore dei nervi erano ricurve a tal punto che non potevano applicarsi ad alcuna attività. I piedi, i femori e i polpacci, sebbene alla vista avessero un aspetto naturale, non consentivano di camminare neppure con l’aiuto di un bastone. Era giunto nel luogo trasportato da un asino e doveva essere sempre sostenuto per salire e scendere. Egli a lungo sparse lacrime con preghiere e lamenti, ma la provvidenza divina non accondiscese alla sua richiesta. Trascorsi alcuni giorni e venuta meno la speranza di ottenere la guarigione il giovanetto fece ritorno a casa con lo stesso mezzo col quale era arrivato. Ma la notte successiva per grazia divina e per i meriti di San Giovanni guarì e di primo mattino, camminando senza difficoltà, preparò l’asino, pose sopra di esso dei frutti della terra e stimolandolo alla corsa giunse alla fabbrica della chiesa. Lì distribuì agli operai quanto aveva portato e in presenza di essi, che lo avevano visto prima rattrappito e che ora lo vedevano guarito, saltava di gioia e faceva mostra della guarigione ottenuta. A quella vista tutti a gran voce si unirono a lui per rendere grazie all’immensa bontà di Dio. Egli poi in tutto il resto della vita volle dimostrare la sua gratitudine recandosi devotamente con offerte a visitare quel luogo e rendendo grazie a Dio per la salute accordata.
Una donna di nome Bona del vicino castello di Campo di Mele da lunghi anni era tormentata da una sciatica. I nervi dei due femori si erano essiccati e non potendo né camminare né sedere era sempre costretta a stare distesa in uno stato miserevole. La donna, venuta a conoscenza dell’apparizione di San Giovanni, nutrì piena fiducia di acquistare la guarigione visitando il luogo dove era apparso il Precursore. Poté recarsi non senza difficoltà e non rimase delusa nella sua aspettativa. Infatti dopo che raggiunse il posto e vide la terra che era stata calpestata da San Giovanni Battista guarì d’improvviso per divina misericordia. Dopo avere ringraziato il Signore fece ritorno a casa correndo e saltando e in ringraziamento del beneficio ricevuto si recò tutti gli anni portando doni alla chiesa edificata in onore del Santo.
LEZIONE VIII – Una donna di Pontecorvo, dovendosi occupare in alcuni lavori campestri, con materna sollecitudine affidò la figlia di circa 2 anni ad una vicina di casa. Finito il lavoro necessario essa tornò a casa spinta dalla preoccupazione e si recò dalla vicina per riprendere la sua bambina. Quella, non potendo restituire la figlia alla madre, disse con gran turbamento: “ Misera me! Oggi la necessità di sbrigare le faccende di casa mi ha occupato più del solito e perciò non so che cosa sia accaduto. Ho dato da mangiare alla bambina tenendola tra le braccia e l’ho cullata dolcemente con voce bassa per farla addormentare. Poi mentre ero intenta alle occupazioni domestiche, stanca per l’eccessiva fatica, mi vergogno a dirlo, qualcuno che mi spiava la rapì, sottraendola con malizia o amichevolmente”. Quindi la madre presa dall’ansia cominciò a correre per le piazze e i vicoli e come fuori di sé chiedeva notizie della figlia a quanti incontrava. Non si accontentava di guardare, ma s’introduceva nei nascondigli e per accertarsi metteva tutto sottosopra con le mani. Dopo aver fatto diligente ricerca nella contrada e nelle case vicine senza ottenere alcun indizio della figlia essa fu condotta a casa dai vicini con la faccia sconvolta, con i capelli sciolti, col petto percosso da pugni, abbattuta e stanca. Mentre sedeva circondata da molti amici alcuni, ma in maniera discorde, discutevano su ciò che di dannoso poteva essere accaduto alla bambina. E poiché, come dice l’Apostolo, ciascuno abbonda nella sua opinione, ognuno descriveva l’infortunio come gli veniva in mente. E così trova conferma l’affermazione dell’eloquentissimo Cicerone della Retorica: “Se vai in collera e poi desisti è meglio che ti accada ciò che pensa la moglie adirata, piuttosto che ciò che pensano i parenti benevoli”.
LEZIONE IX – Trascorso in pianto e grida tutto il giorno accadde che sul far della sera un nobile soldato del detto luogo si recasse ad un ruscello presso la città per abbeverare il cavallo. Questo, dopo aver posto le zampe in acqua, si fermò ansimante e spaventato e senza badare al padrone che lo incitava con gli sproni si sforzava di tornare indietro. Subito il soldato, considerando dopo attenta osservazione che qualcosa impedisse al cavallo spronato di entrare nell’acqua, vide d’improvviso fra gli sterpi lungo il ruscello dei panni e comprese che il cavallo aveva paure di essi. Rotto quindi un ramo da un albero vicino cominciò a poco a poco a tirare con esso i panni alla riva e li trasse a sé. Si accorse allora che si trattava della bambina morta, figlia della donna che, come aveva sentito, aveva fatto un inutile ricerca di essa. Estratta la fanciulla dall’acqua la portò alla madre dicendo: “ guarda se questa è tua figlia o no” e raccontò minutamente come l’aveva trovata nel ruscello. La madre, appena riconobbe la figlia con alte grida e pianto cominciò a battersi il petto addolorato. E poiché secondo la credenza popolare osservata da molti una morta non poteva essere trasportata nei castelli o nelle città, la bambina fu portata nella Chiesa di Santa Maria fuori dell’abitato ed ivi fu vegliata con lutto e preghiere per tutta la notte. Poi per volere di Colui che ha formato la terra e la conserva e per la cui disposizione il tempo persiste e si svolgono con ordine le vicende del mondo, mentre la bambina morta stava per essere portata alla sepoltura la madre invocò dal profondo del cuore San Giovanni Battista affinché le rendesse viva e incolume la figlia, unica e sola speranza della sua posterità. Allora infatti tutta la popolazione circostante celebrava la nuova e memorabile apparizione del Santo. E mentre la madre continuava a pregare la bambina parve svegliarsi come da un sonno, allargò le braccia sopra la testa e aperti gli occhi si mostrò rediviva. Tutti i presenti rimasero scossi e meravigliati alla vista del miracolo e innalzarono lodi a San Giovanni Battista, poi con la madre e la bambina risuscitata si recarono alla nuova chiesa del Santo per rendere devoti ringraziamenti. Dopo avere innalzato inni al Santo e fatto dono di offerte alla chiesa tutti tornarono con grande gioia alle proprie case.
I testi sono stati redatti sulla base delle seguenti fonti:
- Pontecorvo – Appunti e documentazione per una storia della città e della Chiesa Pontis Curvi dalle origini alla fine del medioevo, di Gian Michele Fusconi edito a Cassino nel 1998;
- Opuscolo “Il Santuario Diocesano di San Giovanni Appare Gaudo a Melfi di Pontecorvo”, edito a Pontecorvo nel 2022;
- San Giovanni Appare Gaudo – antico Santuario a Melfi di Pontecorvo, di Don Vincenzo Cerro, edito a Pontecorvo nel 1997;
- Festa dell’Apparizione di San Giovanni Battista a Pontecorvo, di Don Luigi Casatelli, edito a Roccasecca nel 2022.